Helmut Newton. Fotografie

Da sempre il nudo è stato uno degli aspetti più fotografati, in cui tutti i grandi fotografi si sono cimentati. Uno dei maggiori esponenti di questo particolare ambito è stato il fotografo tedesco Helmut Newton (1920-2004), che si distinse per l’approccio rivoluzionario alla fotografia di moda. Negli anni ’60 collaborò a Parigi con le più importanti riviste del settore, tra cui Vogue, Elle, GQ, Vanity Fair, Marie Claire e Playboy dove realizzò scatti che furono esposti in tutto il mondo. Dal 7 Aprile al 7 Agosto si terrà un esposizione dal titolo Hemult Newton. Fotografie presso la Casa dei Tre Oci a Venezia. La mostra sarà divise nelle parti White Women / Sleepless Nights / Big Nudes che ripercorrono i libri fotografici pubblicati dall’autore verso la fine degli anni ’70.  Nel selezionare le fotografie, Newton mette in sequenza, l’uno accanto all’altro, gli scatti compiuti per committenza con quelli realizzati liberamente per se stesso, costruendo una narrazione in cui la ricerca dello stile, la scoperta del gesto elegante sottendono l’esistenza di una realtà ulteriore, di una vicenda che sta allo spettatore interpretare.

White Women

In White Women, pubblicato nel 1976, Newton sceglie 81 immagini (42 a colori e 39 in bianco e nero), introducendo per la prima volta il nudo e l’erotismo nella fotografia di moda. In bilico tra arte e moda, gli scatti sono per lo più nudi femminili, attraverso i quali presentava la moda contemporanea. Queste visioni trovano origine nella storia dell’arte, in particolare nella Maya desnuda e nella Maya vestida di Goya, conservati al Prado di Madrid. La provocazione lanciata da Newton con l’introduzione di una nudità radicale nella fotografia di moda è stata poi seguita da molti altri fotografi e registi e rimarrà simbolo della sua personale produzione artistica.

Sleepless Nights

Sono ancora le donne, i loro corpi e gli abiti, i protagonisti di Sleepless Nights, pubblicato nel 1978. In questo caso, però, Newton si avvia a una visione che trasforma le immagini da foto di moda a ritratti, e da ritratti a reportage quasi da scena del crimine. È un volume a carattere più retrospettivo che raccoglie 69 fotografie (31 a colori e 38 in bianco e nero) realizzate per diversi magazine (Vogue, tra tutti) ed è quello che definisce il suo stile rendendolo un’icona della fashion photography. I soggetti, generalmente modelle seminude che indossano corsetti ortopedici, donne bardate con selle in cuoio, nonché manichini per lo più amorosamente allacciati a veri esseri umani, vengono colti sistematicamente fuori dallo studio, spesso in atteggiamenti provocanti, a suggerire un uso della fotografia di moda come puro pretesto per realizzare qualcosa di totalmente differente e molto personale.

Big Nudes

Con questo volume del 1981, Newton raggiunge il ruolo di protagonista nella storia dell’immagine del secondo Novecento. I 39 scatti in bianco e nero di Big Nudes inaugurano una nuova dimensione della fotografia umana: quella delle gigantografie che, da questo momento, entrano nelle gallerie e nei musei di tutto il mondo.

Casa dei Tre Oci
 Fondamenta delle Zitelle, 43
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