Il doppio sguardo

“Lo sguardo del secolo” è uno dei superlativi che il fotografo Henri Cartier-Bresson (1908-2004) si è visto assegnare nel corso della sua vita. Il suo occhio riusciva in ogni modo a combinare la potenza del documento all’estetica poetica della fotografia, riuscendo a creare alcune delle opere più affascinanti del ventesimo secolo. L’atto di guardare è l’azione più importante per un fotografo, ancora più che premere il pulsante di scatto o del comporre una buona fotografia, lo sguardo è un’analisi ed uno studio del contesto, dei volti, della luce che avvolge lo spazio attorno a noi.

Se provassimo ora ad attribuire ad Officine fotografiche un superlativo sarebbe probabilmente “ il doppio sguardo ”, attributo che ne descrive in maniera precisa una varietà di caratteristiche ed apre le porte a molte considerazioni.

La prima si basa sul fatto che lo studio Officine Fotografiche è composto principalmente da due elementi distinti, Leonardo Pasquinelli e Paolo Nesi che fondono da ormai più di venticinque anni i loro sguardi in uno, unico ed univoco.
La nascita ufficiosa dello studio si può attribuire al periodo delle scuole superiori quando i due ragazzi frequentano l’Istituto Professionale per l’Industria e l’Artigianato L. Da Vinci a Sesto Fiorentino dove già nasce una grande intesa e collaborazione tra i due. Da studenti di fotografia, rinchiusi in camera oscura a sperimentare ed imparare, l’amicizia cresce fino all’idea di collaborare professionalmente una volta diplomati. Dopo l’istruzione superiore il loro percorso professionale si divide e i due lavorano come stagisti da fotografi diversi, continuando la collaborazione in maniera costante fino al 1995 quando decidono di fondare una società a nome collettivo che porta il nome di Officine Fotografiche. Negli anni il lavoro continua e lo studio si allarga con la collaborazione di Alessandra Cinquemani, fidata assistente e aiutante e Daniele Falletta, che cura i ritocchi dei servizi più grossi.

Continuando con il pensiero sulla duplicità dello sguardo che caratterizza Leonardo e Paolo si può ragionare sul lato tecnico del lavoro, che vede non solo due persone ma anche due professionalità diverse che si uniscono e si mischiano colmando l’uno le lacune dell’altro. Lo studio infatti lavora su più aspetti, dividendosi tra stile e tecnica, fashion e still life, ispirazione e analisi in maniera univoca ma separata in modo che le due differenti personalità possano dare il loro miglior contributo al lavoro. È infatti la creatività e l’istinto di uno che si mischia alla precisione e la razionalità dell’altro creando così uno schema di lavoro ben collaudato e funzionale. Il risultato che si ottiene da queste caratteristiche è preciso, tecnico, unico e dotato di carattere e stile.

Ulteriore e forse ultima peculiarità della visione dello studio è l’ampiezza del contesto lavorativo in cui si opera, perché dall’occhio attento, scrupoloso e professionale sul campo si passa allo sguardo amico, comprensivo e fedele nelle pause e lontano dal set. Perché Leonardo e Paolo negli anni hanno saputo creare non solo luogo ed un sistema di lavoro ben collaudato ma anche una casa in cui clienti e collaboratori sono diventati amici e compagni. Uno spazio che potremmo definire “casa della fotografia” in cui si può parlare di lavoro ma anche di vita, della vita di tutti i giorni come fai con due amici fidati, un luogo in cui puoi mangiare, ridere, scherzare, rifugiarti e trovare accoglienza e consiglio. Uno sguardo, il loro, che va oltre il lavoro e le collaborazioni professionali ricercando amicizia e convivialità, creando così un ambiente singolare.

Lo sguardo di Officine Fotografiche è quindi duplice, complementare, fedele. Una serie di aggettivi che disegnano i contorni di uno studio fotografico che si stacca dalla media e dalle spesso fredde relazioni professionali cercando di cogliere sempre nuove occasioni per crescere e diventare migliori.
Qui ora troviamo come in un diario, venti racconti di storie accadute all’interno dello studio nei vent’anni di professione che riveleranno tutti gli sguardi che caratterizzano il lavoro e la vita di Leonardo e Paolo. Gioie, delusioni, fallimenti e successi descritti e condivisi da tutte le persone che negli anni hanno contribuito e guidato la crescita dello studio Officine Fotografiche.