The Floating Piers, camminare sull’acqua con Christo

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Oggi è l’ultimo giorno di The Floating Piers, l’opera di Christo e Jeanne-Claude che con i sui 100.000 metri quadrati di tessuto giallo cangiante, sostenuti da un sistema modulare di pontili galleggianti, ha attraversato a fior d’acqua il lago d’Iseo.
Una grande folla di amanti dell’arte e di curiosi ha preso di assalto le rive del lago per godere di un’esperienza collettiva, vivere una sensazione: camminare sulle acque di un lago e fare parte di un’opera d’arte. Un’opera, un intervento sul paesaggio, un dispositivo relazionale, un lavoro esperienziale che non si esaurisce con la progettazione e l’allestimento, ma che vive nel momento in cui viene partecipata dallo spettatore e continuerà a rivivere nel ricordo e in tutta la documentazione fotografica e video.
Christo è riuscito a mobilitare una moltitudine laica, mettendola alle strette per quanto riguarda le tempistiche, 16 giorni di tempo (18 giugno – 3 luglio) per decidere se valesse la pena o no intraprendere un viaggio per arrivare fino al lago d’Iseo, scatenando un’affluenza al di là di ogni aspettativa e di ogni polemica. “Non ci sono biglietti da pagare, non ci sono inaugurazioni, non ci sono prenotazioni e né padroni. The Floating Piers è un’estensione della strada e appartiene a tutti” ha dichiarato l’artista, e forse questo senso di gratuità e appartenenza ha mosso anche molti di quelli che a una mostra di arte contemporanea non ci andrebbero mai.

Christo è un artista di origine bulgara nato nel 1935, un apolide che per motivi politici scappa presto dalla Bulgaria per andare in Ungheria, poi a Parigi e infine negli Stati Uniti. Dal 1961 le sue opere sono a firma Christo e Jeanne Claude, la moglie scomparsa nel 2009 con la quale ha collaborato e firmato a quattro mani ogni progetto, compresa The Floating Piers concepita insieme a lei negli anni ’70. Dopo un esordio all’interno delle ricerche del Nouveau Réalisme di Pierre Restany, con una serie di oggetti impacchettati dall’effetto straniante, gli interventi di Christo hanno iniziato ad andare su dimensioni sempre più grandi fino a sfociare in imprese su larga scala.

Figura fondamentale nel lavoro di Christo è anche il fotografo Wolfgang Volz, che oltre a documentare ufficialmente tutte le opere partecipa attivamente alla fase progettuale. I progetti di Christo e Jeanne-Claude partono sempre dalla fotografia e su quelle immagini viene creata la base visuale del progetto vero e proprio. La fotografia è quindi parte integrante di tutti i lavori, infatti molti degli scatti eseguiti da Wolfgang Volz durante la fase progettuale vengono inseriti nei collage e nei bozzetti dalla cui vendita vengono ricavati i fondi per finanziare le opere. Anche la costosa operazione The Floating Piers è stata interamente finanziata dall’artista, che l’ha sostenuta investendo il ricavato della vendita dei progetti e dei disegni preparatori.

Christo and Jeanne-Claude
The Floating Piers, Lago d’Iseo Iseo, Italia, 2014-16
Photo: Wolfgang Volz
www.thefloatingpiers.com