I ritratti di Eggleston alla National Portrait di Londra

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I ritratti del fotografo americano William Eggleston sono i protagonisti di una intensa mostra che la National Portrait Gallery di Londra dedica a colui che ha rivoluzionato l’uso del colore nella fotografia.

Nato a Memphis nel 1939, Eggleston acquista la sua prima macchina fotografica verso la fine degli anni cinquanta e ne resta subito affascinato. Ma è a metà degli anni sessanta che inizia a sperimentare il colore, lavorandoci sopra per una decina di anni fino a pubblicare una serie di stampe in Dye Transfer (una tecnica ad altissima qualità ormai in disuso).
Eggleston non è stato il primo ad usare il colore, ma ha sicuramente riscattato la fotografia a colori dal suo status di mera “documentazione”, a partire dalla sua mostra al MoMA di New York del 1976, con la quale suscitò non pochi commenti da parte della critica.

I suoi colori sono saturi, carichi e i suoi soggetti quasi banali. La gente comune è colta in gesti quotidiani ma che all’improvviso rivelano qualcosa. Come sottolinea il direttore della National Portrait Gallery, Nicholas Cullinan, “Eggleston ha una sconcertante abilità nel trovare un qualcosa di straordinario in quella che all’apparenza è pura vita quotidiana”. Una fotografia molto cinematografica verrebbe da dire, e sicuramente sono debitori al suo immaginario, e ai suoi colori, registi come David Lynch, Gus Van Sant, Juergen Teller o la stessa Sofia Coppola, autrice di uno dei testi che accompagnano il catalogo della mostra londinese.

Sono un centinaio i ritratti sulle pareti della National Portrait, si tratta della retrospettiva più completa dagli anni sessanta a oggi, almeno per ciò che riguarda l’attività di ritrattista del fotografo americano. Non solo colore ma anche tante opere in bianco e nero, tra le quali una serie di stampe mai esposte prima di adesso.

William Eggleston
Portraits
National Portrait Gallery
Londra
fino al 23 ottobre 2016
www.npg.org.uk