FIRENZE (suona) CONTEMPORANEA

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Oggi parliamo un po’ della nostra Firenze e delle sue attitudini “contemporanee”.
Se tra piazza della Signoria e il Forte Belvedere le guardie spirituali di Jan Fabre vegliano sulla città (fino al 2 ottobre), a Palazzo Strozzi ci stiamo preparando ad accogliere uno dei più celebri e controversi artisti contemporanei, il cinese Ai Weiwei. E controverso, si sa, è da sempre anche il rapporto tra Firenze e il contemporaneo. Ma tutti questi eventi, con risultati più o meno discutibili e relative polemiche, ci fanno pensare che a Firenze è possibile fare arte contemporanea.

Un apporto importante all’indagine sui linguaggi contemporanei viene dal festival Firenze Suona Contemporanea, un festival internazionale che unisce la musica del Novecento e contemporanea all’arte visiva, e che arriva quest’anno alla sua nona edizione. Il festival, per sua vocazione, cerca e traccia le linee di collegamento fra arti contemporanee e tradizione storica italiana, rilanciando in chiave contemporanea spazi simbolici del vissuto rinascimentale (e non) fiorentino.

L’ospite visivo di questa edizione è l’artista austriaco Erwin Wurm, classe 1954, che vive tra Vienna e New York e che nel 2017 rappresenterà l’Austria alla Biennale di Venezia. Wurm si considera uno scultore: sono celebri le sue auto deformate, le sue case sproporzionate e soprattutto le One minute sculpture (azioni in cui degli attori-performer interagiscono per un minuto con alcuni oggetti), opere che trasportano il concetto statico di scultura in quello dinamico dell’azione-performance. Nel suo lavoro le relazioni tra gli oggetti, l’equilibrio, la forza di gravità, la manipolazione dei volumi si traducono in produzione di disegni, video, fotografie ed oggetti, esattamente come avviene nell’opera Fallen Falls, presentata in anteprima qui a Firenze.

Fallen Falls è una video installazione in cui una serie di oggetti cadono e si spostano sullo schermo, in piena armonia con la musica – composta da Andrea Cavallari – eseguita dal vivo durante la serata inaugurale del festival. La video-opera è stata presentata al pubblico all’interno del Tepidarium del Giardino dell’Orticultura, la serra in ferro e vetro di fine Ottocento che, per parlare ancora di arte contemporanea a Firenze, ha ospitato nel 2004 una straordinaria performance di Vanessa Beecroft, una delle artiste italiane più conosciute e quotate. Una serata di respiro internazionale nella nostra Firenze quella del 14 settembre, nella direzione una sempre più stretta collaborazione e sinergia tra le arti di cui il festival Firenze Suona Contemporanea è da sempre sostenitore.

ph. Zeno Cavallari

Firenze fino al 30 settembre
Firenze Suona Contemporanea 2016
direzione artistica Andrea Cavallari
www.firenzesuonacontemporanea.it