Quando Irving Penn ci scrisse una lettera

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Cari amici delle Officine Fotografiche, nelle pillole di oggi vi raccontiamo qualcosa di più personale visto che in questi giorni, sette anni fa, ci lasciava il grande maestro Irving Penn. Chi è passato dal nostro studio ha sicuramente notato questa lettera incorniciata, che mostriamo con orgoglio. Oggi la vogliamo condividere anche con chi non è ancora venuto a trovarci alle Officine. Lo abbiamo fatto sui social postando la foto, ma ci piacerebbe lasciare una traccia anche qui, sul blog, magari riguardando insieme a voi quei tre ritratti, pubblicati sul libro Ventifacce, che il maestro ha particolarmente apprezzato: il ritratto di Wanda Pasquini, le gemelle Corsini (Donna Nencia e Donna Fiona che corrono in giardino) e il ritratto di Simona.

“Dear fellow photographers, I thank you for letting see me your beautiful work, I enjoyed especially Wanda Pasquini, the Corsini ladies running through the garden, and Simona. Congratulation and good wishes.”
Irving Penn

E il maestro Irving Penn, che è stato così gentile e attento nello sfogliare il nostro libro, e così premuroso nel mandarci questa preziosa lettera, lo ricordiamo così, con queste parole tratte dalla encyclo/fotografia di Vogue:

“Non si può prescindere dal parlare di fotografia di moda senza conoscere gli scatti di uno dei suoi maestri indiscussi, Irving Penn, morto a 92 anni a New York nel 2009, figura storica i cui lavori sono stati protagonisti delle copertine di Vogue (più di 150 nell’arco di circa cinquant’anni) e sono esposti nelle più famose gallerie mondiali. Originario del New Jersey, Penn inizia giovanissimo a collaborare con la rivista “Harper’s Bazaar” come illustratore, ma il suo nome si lega presto a quello di Vogue quando, abbandonata la pittura, diventa nel 1943 assistente del direttore artistico Alexander Liberman realizzando nell’ottobre dello stesso anno la sua prima copertina, una “natura morta” composta da un set di accessori di moda (una borsa, un guanto, una cintura) e proponendo uno stile riconoscibile e glamour, classico nella sua semplicità, indubbiamente influenzato da ispirazioni grafiche.”