Letizia Battaglia, Per pura passione. Al MAXXI di Roma

La fotografa Letizia Battaglia (Palermo 1935) è testimone visiva della realtà sociale e politica del nostro paese, in particolare dei fatti di cronaca di mafia, ed è riconosciuta come una delle figure più importanti della fotografia contemporanea non solo per i suoi scatti saldamente presenti nell’immaginario collettivo, ma anche per il valore civile ed etico del suo lavoro.
L’esposizione che il MAXXI le dedica intende restituire i molteplici aspetti della sua personalità tra fotografia, editoria, teatro sperimentale e politica, attraverso un corpus di oltre 200 immagini e di diversi materiali originali e di documentazione.
La mostra si articola in una prima parte che testimonia, a partire dalla fine degli anni Sessanta, la sua attività di fotoreporter tra Milano e Palermo, il lungo impegno militante nel campo dell’editoria, il suo interesse per il teatro sperimentale, la regia, l’esperienza con i pazienti dell’ospedale psichiatrico di via Pindemonte a Palermo. Un album ininterrotto, quello legato alla cronaca, che passa dalle proteste di piazza a Milano negli anni Settanta al volto di Pier Paolo Pasolini, dai tanti morti per mafia, alla inconsapevole eleganza delle bambine del quartiere della Cala a Palermo; e poi le processioni religiose, lo scempio delle coste siciliane, i volti di Piersanti Mattarella, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, fino al feroce boss Leoluca Bagarella.

Accanto al lavoro di fotoreporter Letizia Battaglia ha sempre portato avanti i suoi interessi e le sue passioni, legate soprattutto al mondo del teatro, dell’impegno civile e del sociale. L’esperienza formativa con la scuola di teatro Teatès di Michele Perriera, che rappresenta l’avanguardia sperimentale degli anni Ottanta e Novanta a Palermo, è testimoniata da immagini che documentano la messa in scena di due spettacoli da lei diretti: Il pianto della Madonna di Jacopone da Todi e Uccidiamo il chiaro di luna. Una serata futurista.

La seconda parte di questa mostra si apre sulla grande installazione Anthologia che raccoglie il corpus del lavoro di Letizia Battaglia: un labirinto di oltre 120 fotografie scandisce un intenso percorso visivo e restituisce la varietà di soggetti da lei ritratti nell’arco di quarant’anni. Ai protagonisti della storia recente si affiancano persone comuni, bambini, donne; ai luoghi della cronaca si contrappongono gli scorci della città popolare e quelli della nobiltà palermitana: un viaggio attraverso il lavoro di una delle personalità più rilevanti del nostro tempo che ha saputo interpretare la realtà dell’Italia con costanza, coraggio e pura passione.

Nelle foto d’inchiesta sulla mafia, Letizia Battaglia fotografa giudici, poliziotti e uomini delle istituzioni in prima fila nella lotta contro Cosa Nostra: da Giorgio Boris Giuliano a Ninni Cassarà, dal giudice Cesare Terranova al Presidente della Regione Siciliana Piersanti Mattarella fino al Generale Dalla Chiesa e Giovanni Falcone.

Della serie Politici e mafia sono presenti in mostra numerosi scatti, tra cui quelli a Salvo Lima e Vito Ciancimino, protagonisti delle vicende di commistione tra politica e mafia.
 Emblematica in questo senso è la foto di Giulio Andreotti con il mafioso Nino Salvo, trovata dalla Direzione Scientifica Antimafia negli archivi della Battaglia, che sarà poi uno dei principali capi d’accusa nel processo contro l’esponente democristiano.

Tra i mafiosi ritratti ci sono sia nomi poco noti, sia personaggi come Leoluca Bagarella, fotografato durante il suo arresto, immagine divenuta un’icona nella lotta contro la criminalità mafiosa. Gli anni Ottanta sono particolarmente fecondi, oltre ai fatti di cronaca, il suo sguardo ritrae la società civile, momenti di vita quotidiana, donne e bambini nei quartieri popolari della città.
 Insieme ad essi immortala la borghesia e la nobiltà palermitana, protagonista di feste e ricevimenti, così come le processioni, i riti funebri, le feste religiose. La sua sperimentazione prosegue negli anni Novanta con le rielaborazioni, in cui la figura femminile è sovrapposta a scatti storici cruenti.

Ph. Letizia Battaglia, Castelvetrano. Funerali del sindaco democristiano Vito Lipari ucciso dalla mafia, 1980
Ph. Letizia Battaglia, Ospedale psichiatrico, 1983

24 novembre 2016 - 17 aprile 2017
Letizia Battaglia. Per pura passione
 
a cura di Paolo Falcone, Margherita Guccione e Bartolomeo Pietromarchi
FONDAZIONE MAXXI - Museo nazionale delle arti del XXI secolo
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