STEVE McCURRY. Senza confini. Palazzo delle Arti, Napoli


Steve McCurry è uno dei più grandi maestri della fotografia contemporanea, in ogni suo scatto è racchiuso un complesso universo di esperienze e di emozioni. La mostra allestita al Palazzo delle Arti di Napoli, oltre a presentare il nucleo essenziale delle sue fotografie più famose, mette in particolare evidenza la sua attività di fotografo impegnato “senza confini” nei luoghi dove si accendono i conflitti e si concentra la sofferenza di popolazioni costrette a fuggire dalle proprie terre. Il tema è purtroppo di grande attualità e Steve McCurry lo ha documentato fin dalla fine degli anni ’70.

Una narrazione per immagini dell’uomo contemporaneo nel mondo, nella sofferenza e nella violenza della guerra, nella diversità delle culture e delle etnie. Una lezione di fotografia e di umanità che ha affascinato dal primo scatto reso noto, e continua a catturare invitando ad ammirare l’altro con la stessa curiosità e meraviglia del nostro autore.

Perché già il solo viaggiare e approfondire la conoscenza di culture diverse, mi procura gioia e mi dà una carica inesauribile

Il percorso di visita si apre infatti con una sezione di foto in bianco e nero scattate da Steve McCurry tra il 1979 e il 1980 nella sua prima missione in Afghanistan, dove era entrato insieme ai mujaheddin che combattevano contro l’invasione sovietica. In quel paese è tornato numerose volte e da quel paese veniva la ragazza che ha fotografato nel campo profughi pakistano di Peshawar, diventata ormai una icona assoluta della fotografia mondiale, ma anche un simbolo della speranza di pace che sembra impossibile in un mondo agitato da guerre ed esodi di massa. Il suo ritratto più famoso è esposto insieme ad altri due scatti, uno dei quali realizzato da McCurry a distanza di 17 anni, dopo averla finalmente ritrovata, al termine di una lunga ricerca.

Nei luoghi del mondo dove la vita è spesso più difficile, l’obiettivo di Steve McCurry ha saputo raccogliere immagini di grande poesia, ma ha saputo documentare anche le atrocità della guerra e della violenza di cui, purtroppo, l’umanità sa rendersi protagonista, dalle Torri gemelle alla guerra del Golfo, dal conflitto in Afghanistan al Giappone dopo lo tsunami, dai bambini soldato al dolore degli ospedali.

Il progetto espositivo curato da Biba Giacchetti propone quindi un viaggio nel mondo di McCurry, dall’Afghanistan all’India, dal Medio Oriente al Sudest asiatico, dall’Africa a Cuba, dagli Stati Uniti all’Italia, attraverso il suo vasto e affascinante repertorio di immagini, in cui la presenza umana è sempre protagonista, anche se solo evocata.

La mostra propone a tutti i visitatori un’audioguida in cui McCurry racconta i suoi scatti in prima persona, con appassionanti testimonianze e alcuni filmati dedicati ai suoi viaggi, all’avventura della sua vita e della sua professione.

STEVE MCCURRY. Senza confini
A cura di Biba Giacchetti
Pan – Palazzo Arti Napoli
fino al 12 febbraio 2017
www.mostrastevemccurry.it