Nascita di una Nazione – Palazzo Strozzi. Firenze

Si chiude domenica 22 luglio Nascita di una Nazione. Tra Guttuso, Fontana e Schifano a Palazzo Strozzi, una mostra bella, intensa, intelligente a cura di Luca Massimo Barbero.
Per la prima volta riunite assieme opere emblematiche del fermento culturale italiano del secondo dopoguerra, gli anni del cosiddetto “miracolo economico”, momento di trasformazione profonda della società italiana fino alla fatidica data del 1968. Un percorso tra opere di straordinaria bellezza perfettamente immerse nella loro contemporaneità, capaci di raccontarci un pezzo di storia. Un viaggio tra arte, politica e società nell’Italia tra gli anni Cinquanta e il periodo della contestazione del Sessantotto attraverso ottanta opere di artisti come Renato Guttuso, Lucio Fontana, Alberto Burri, Emilio Vedova, Enrico Castellani, Piero Manzoni, Mario Schifano, Mario Merz e Michelangelo Pistoletto.


È in questo ventennio che prende forma una nuova idea di arte, proiettata nella contemporaneità attraverso una sorprendente vitalità di linguaggi, materie e forme. Un itinerario artistico, quello della mostra, che parte dalla diatriba tra Realismo e Astrazione, prosegue con il trionfo dell’Arte Informale per arrivare alle sperimentazioni su immagini, gesti e figure della Pop Art in giustapposizione con le esperienze della pittura monocroma fino ai nuovi linguaggi dell’Arte Povera e dell’Arte Concettuale.

Complimenti a Palazzo Strozzi e al direttore Arturo Galansino per la proposta di mostre acute e profonde come questa, che ci fanno capire molto della nostra storia e apprezzare il nostro patrimonio, rendendoci testmoni e custodi più consapevoli dell’arte del nostro tempo. In attesa della Superstar Marina Abramović, fino al al 26 agosto 2018 a Palazzo Strozzi è in corso The Florence Experiment, nuovo progetto site-specific dell’artista Carsten Höller e dello scienziato Stefano Mancuso, a cura di Arturo Galansino: un esperimento che unisce arte e scienza studiando l’interazione tra piante ed esseri umani attraverso due monumentali scivoli che permettono ai visitatori una discesa di 20 metri di altezza dal loggiato del secondo piano al cortile e uno spazio laboratoriale nella Strozzina, collegato alla facciata del Palazzo.

Foto di Leonardo Pasquinelli – Officine Fotografiche Firenze