Francesca Woodman: Italian Works

La mostra Francesca Woodman: Italian Works inaugurata negli spazi  della Galleria Victoria Miro di Venezia (visibile fino al 15 dicembre) è dedicata agli anni intensi della produzione artistica della fotografa americana precocemente scomparsa. A essere esposti sono infatti alcuni dei lavori più significativi realizzati in Italia: dagli autoritratti Self-deceit, che fondono riferimenti alla scultura classica e surrealista, fino alle serie Angel series e la Eel Series, quest’ultima realizzata durante le frequenti visite a Venezia.
Nonostante la sua breve vita, Francesca Woodman (Denver, 3 aprile 1958 – New York, 19 gennaio 1981) rimane una delle fotografe più influenti del XX secolo.
Nata nel 1958 in Colorado, considerava l’Italia una seconda casa: figlia di un pittore e di una ceramista, George e Betty Woodman, trascorse un anno a Firenze durante l’infanzia e più tardi si trasferì a Roma per studiare alla Rhode Island School of Design. Qui venne a contatto con la Transaguardia italiana e diventò amica di artisti e personalità dell’arte come Giuseppe Gallo, Enrico Luzzi e Sabina Mirri che compare anche in molte delle sue foto come modella. Il Pastificio Cerere, ex fabbrica di pasta convertita in spazio artistico, diventò il set più celebre dei suoi scatti, mentre la libreria Maldoror, dove amava trascorrere lunghi pomeriggi in compagnia dei libri, ospitò la sua prima esposizione.
Francesca Woodman: Italian Works
15 settembre–15 dicembre 2018
Victoria Miro Venice, Il Capricorno, San Marco 1994, 30124 Venezia
Francesca Woodman
From Eel Series, Venice, Italy, 1978
Gelatin silver estate print. 20.3 x 25.4 cm, 8 x 10 in
© Charles Woodman, courtesy Victoria Miro, London/Venice