Leonardo Pasquinelli. SOLIMAI a Palazzo Vecchio

Serena Becagli intervista Leonardo Pasquinelli in occasione delle mostra SOLIMAI, prorogata fino al 27 dicembre 2018, Cortile di Michelozzo, Palazzo Vecchio, Firenze.

Leonardo torni a misurarti con il ritratto, parlando di un tema molto intenso dal titolo “Solimai”.
Da quanto ci stai lavorando? 
Il ritratto e il reportage sono sempre state le mie grandi passioni. È da un anno circa che ci sto lavorando, da quando ho accettato l’invito del mio amico Luigi Paccosi di documentare il progetto “Soli Mai: una rete contro la solitudine“, ideato e promosso dalla Fondazione Montedomini Onlus. “Soli Mai” quest’anno compie due anni di attività di volontariato rivolto a persone anziane che vivono da sole in casa a Firenze.
Non ci troveremo di fronte a ritratti realizzati in studio con i soggetti messi in posa, ma a ritratti realizzati durante incontri domestici. Si può dire che in questo caso il fotografo riduce una certa distanza con il suo soggetto per instaurare un dialogo ravvicinato?
Sembra che tu sia entrato in queste case in punta di piedi, silenzioso, come ti volessi mettere in ascolto di storie e racconti, come se il fotografo avesse amplificato anche gli altri sensi, oltre alla vista.
Ho iniziato in modo molto titubante. Entrare in casa di una persona che non mi conosceva e iniziare a scattargli foto mi sembrava una violenza. Ho cominciato invece a coinvolgermi con loro, parlandoci, standoci insieme senza avere la sola preoccupazione di scattare foto. Ho appoggiato la macchina fotografica sul tavolo e, il più delle volte senza inquadrare, ho scattato mentre discutevo con loro e veramente mi coinvolgevo con la loro vita. È stato bellissimo quello che è nato da subito! È vero, sono entrato in punta di piedi e sono stato accolto come un amico di lunga data. Sarà solo per il bisogno di farsi compagnia? Ho capito che in fondo ci facevamo compagnia a vicenda! Alla fine non è che cerchiamo tutti la stessa cosa? Essere felici.
So che hai scritto anche dei testi per accompagnare le immagini fotografiche. Da che cosa nasce questa idea? 
L’idea dei testi non è premeditata, semplicemente quando tornavo a casa dopo un incontro avevo voglia di scrivermi delle cose che mi avevano colpito, come se non volessi perderle. Sono semplici appunti e devono restare tali, non ho nessuna pretesa, né capacità di essere uno scrittore.
Che sensazione fa esporre dei lavori in un luogo così frequentato, sia da turisti che da fiorentini, come il Cortile Michelozzo a Palazzo Vecchio? E, soprattutto, portare delle storie così intime in un luogo pubblico.
Sono contento ed emozionato di esporre in Palazzo Vecchio, spero veramente venga una bella cosa e che innanzitutto riesca a far passare la bellezza che ho vissuto facendo questo lavoro.
SOLIMAI
Due anni di gratuità
Foto e testi di Leonardo Pasquinelli
1- 27 dicembre 2018
Cortile di Michelozzo – Palazzo vecchio (FI)
inaugurazione sabato 1 dicembre ore 10