Elliott Erwitt: i cani sono come gli umani…

La mostra “Elliott Erwitt: i cani sono come gli umani, solo con più capelli”, curata da Marco Minuz, raccoglie una straordinaria selezione di fotografie dedicate agli amici a quattro zampe. In un percorso che spazia dagli anni cinquanta fino ai giorno nostri e che documenta la profondità e l’acutezza del lavoro fotografico di Erwitt su questo specifico tema. Le sue sono tutte immagini realizzate “dal punto di vista dei cani”. Spesso il fotografo pone il suo obiettivo ad altezza di cane, lasciando ai suoi padroni, il solo spazio di un piede o dei polpacci.

Un percorso espositivo originale, quello realizzato a Casa dei Carraresi di Treviso, che esplora una delle parti più curiose ed interessanti, nonché note, della produzione del fotografo franco-americano, ovvero quella dedicata ai cani. Una selezione che viene, con tali dimensioni, per la prima volta esposta in Italia, raggruppando oltre ottanta fotografie accompagnate da video, documenti e altro materiale dedicato al tema.

Il titolo della mostra è tratto da una dichiarazione rilasciata da Erwitt in un’intervista e vuole essere un’opportunità per analizzare, con ironia e a volte cinismo, l’essenza di questa ricerca.
Molte di queste immagini sono buffe e ritraggono animali che saltano o si mostrano sorpresi. Pose che sono ottenute dal fotografo, a volte, suonando, poco prima di fotografare, una trombetta o emettendo un forte latrato, per scatenare la reazione dei cani che, all’improvviso, saltano, abbaiano, ringhiano, consentendogli di coglierli nella loro naturalezza. Escono così immagini di forte spontaneità, che fissano l’espressione animata degli animali.

ELLIOTT ERWITT: i cani sono come gli umani, solo con più capelli 
Treviso, Casa dei Carraresi
fino al 3 febbraio 2019 

A cura di Marco Minuz
Organizzata da Suazes con la collaborazione di Fondazione Cassamarca di Treviso e Magnum Photos