Ren Hang. Al Centro Pecci la prima mostra in Italia

Scomparso troppo presto, il giovane fotografo e poeta cinese Ren Hang (1987– 2017) è oggi protagonista di una mostra che raccoglie una sezione di 90 fotografie di nudi e un’ampia sezione di libri rari al Centro Pecci di Prato.

Uno sguardo che incrocia l’ossessione per i nudi di Araki con gli scatti surreali e scioccanti, ma patinati, realizzati per il mondo della moda da Guy Bourdin. La sua ricerca sul corpo tocca le tematiche dell’identità, della sessualità e del rapporto uomo-natura. Un moltiplicarsi di mani, braccia, bocche e organi sessuali di una gioventù cinese libera e ribelle.

“Siamo nati nudi… io fotografo solo le cose nella loro condizione più naturale” (Ren Hang).

Le pose che Ren Hang ha fatto assumere ai suoi modelli (spesso suoi amici) li rende forti della propria nudità, tanto da farli arrampicare su alberi ad alto fusto o lanciarsi in un tuffo nel vuoto, non si sa se a voler sparire o lanciarsi con fiducia verso il domani che l’artista non ha avuto il coraggio di affrontare essendosi suicidato tre anni fa.

Baciarsi nudi sui tetti di Pechino con sullo sfondo il rumore della città soffocato dalla distanza e dallo smog.
Immergere il volto e il corpo nell’erba, tra le foglie, o nell’acqua di uno stagno tra fiori di loto.
Ren Hang ci lascia gli scatti di una gioventù fiera, che sfida la censura e si mette in posa con serpenti, cigni, pavoni, piante e fiori utilizzati come oggetti di un’assurda scena.
“Piuttosto che suscitare desiderio, queste immagini sembrano voler rompere i tabù che circondano il corpo nudo, sfidando la morale tradizionale che ancora governa la società cinese. In Cina infatti, il concetto di nudo non è separabile da quello di pornografia e il nudo, come genere, non trova spazio nella storia dell’arte. Le fotografie di Ren Hang sono state per questo spesso censurate.”

Ren Hang. Nudi
a cura di Cristiana Perrella
4 giugno—23 agosto 2020
Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci, Prato

Courtesy Stieglitz19 and Ren Hang Estate

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*