Close Enough

Photographic project by @pasquinelli68 @leofficine

Leonardo è un fotografo di moda. Lui, come tanti altri, per non dire quasi tutti, si è dovuto fermare a
cause dell’epidemia. Niente più servizi o editoriali. Fermo il lavoro sì, ma non la passione. Anzi la voglia
di raccontare e di andare oltre alla fotografia di questo momento si faceva sentire sempre di più, tanto
da trasformarsi in un bisogno.
Un giorno mi chiama e mi dice “Mi è venuta un’idea, ho chiamato un’amica modella e gli ho proposto di
fare un servizio fotografico, stile editoriale, a distanza”.
Close enough è un racconto ai tempi della clausura e dell’imposto distanziamento sociale, una
narrazione che va al di là della qualità o della risoluzione delle immagini. Una storia scattata con altri
mezzi.
Leonardo ha fotografato Cloe in diversi momenti della giornata, nell’intimità della sua case e dei suoi
spazi, usando il portatile come fosse la sua macchina fotografica. La linea sovraccarica rimandava
immagini pixelate e poco definite. La grana che si generava scattando lo schermo, è diventata la cifra
stilistica del lavoro.
La fotografia si fa ancora di più racconto. Avvicina laddove la distanza allontana.