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Date Maggio 29, 2022
Author admin
Categories pillole della domenica

Torino. La fragile meraviglia e Torino Photo Days 2022.

Si è conclusa oggi The Phair a Torino, una fiera di fotografia che si rivolge ad alcune delle più prestigiose gallerie d’arte contemporanea – e non necessariamente solo a quelle già specializzate in fotografia – che, in occasione della fiera, presentano dei progetti artistici legati al tema dell’immagine e opere create con materiale fotografico o video.

In questi giorni è stata data vita a TORINO PHOTO DAYS con eventi e mostre di fotografia, alcuni dei quali ancora visibili in città. TORINO PHOTO DAYS è la rassegna interamente dedicata al linguaggio della fotografia e alle sue molteplici forme che nasce dall’esigenza di promuovere e mettere in rete le iniziative culturali della Città, costruendo un ricco calendario di appuntamenti che, grazie al coinvolgimento di istituzioni, musei, fondazioni e gallerie attive sul territorio, stimoli un vivace dibattito sul medium fotografico e più in generale sulla fruizione delle immagini nella società contemporanea.

Il programma di mostre, conferenze ed eventi si articola in iniziative pensate ad hoc per l’occasione, che vedono l’apertura inedita di luoghi dimenticati, arricchiti da esposizioni di archivi fotografici inediti, la presentazione diffusa in città di importanti collezioni e la realizzazione di progetti ibridi legati all’immagine.

Aderiscono a TPD 2022: Pinacoteca Agnelli, Barriera, GAM Galleria d’Arte Moderna, MAO Museo d’Arte Orientale, CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia, Museo Egizio, Gallerie d’Italia – Torino, Museo Nazionale della Montagna, OGR Torino, Paratissima, PAV – Parco Arte Vivente, The Phair, Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Musei Reali, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, TAG Torino Art Galleries, La Venaria Reale, Fondazione Videoinsight®.

Tra questi eventi, alcuni visibili solo nei giorni della fiera e altri invece che si estendono oltre, segnaliamo una mostra inaugurata il 17 maggio e visibile fino a settembre, nella sede torinese delle Gallerie d’Italia.
La fragile meraviglia. Un viaggio nella natura che cambia è una grande mostra di uno dei protagonisti assoluti del panorama fotografico internazionale, Paolo Pellegrin. Un’esposizione unica nel suo genere perché nasce come una straordinaria committenza di Intesa Sanpaolo che ha chiesto al fotografo una sua lettura per immagini di uno dei temi cruciali della contemporaneità: il rapporto tra l’uomo e il suo ambiente naturale. Un progetto che ha impegnato il fotografo per oltre un anno, e che lo ha visto muoversi in diverse zone del mondo alla ricerca delle tracce e della presenza dei quattro elementi – terra, acqua, aria e fuoco – attorno ai quali l’umanità si è interrogata sin dai suoi albori, conferendo loro valori spirituali che vanno ben al di là delle conoscenze scientifiche.
Pellegrin si è mosso dunque immergendosi nella natura, colta nelle sue diverse manifestazioni, individuandone come caratteristica primaria e costante quella “fragile meraviglia” che dà il titolo alla mostra e all’intero progetto: ha cercato e fotografato il sublime naturale, i luoghi e le circostanze in cui la natura assume una forza e una presenza estreme, un’indicibile dismisura visiva ed emotiva tale da suscitare un senso di fascino e insieme di timore, che costringe l’uomo a riflettere sul proprio ruolo nel mondo e sul proprio rapporto con l’ambiente.
Al di là dell’attualità della questione ambientale, il lungo viaggio di Pellegrin attraverso i continenti si traduce in una sequenza di immagini di straordinaria potenza evocativa: che si tratti dell’eruzione di un vulcano o di un gigantesco iceberg, delle dune del deserto o della vegetazione tropicale, di uno stormo di uccelli o di un gruppo di saguaros, Pellegrin trasforma le proprie immagini in frammenti spesso irriconoscibili – e per questo ancor più affascinanti – di un’unica visione, nella quale la fotografia non si limita a documentare luoghi ed eventi specifici, ma diviene strumento per una reinvenzione fantastica del mondo.

La mostra è composta da immagini inedite, spesso presentate sotto forma di installazione, che trasformano lo spazio delle Gallerie d’Italia di Torino in un luogo di apparizioni, e non semplicemente di esposizione.

 

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