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Date Febbraio 2, 2026
Author Serena Becagli
Categories pillole della domenica

Erika Pellicci, un posto giusto per nascondere i pensieri

Erika Pellicci, alla sua prima personale alla galleria ME Vannucci di Pistoia, racconta il passare del tempo attraverso scatti fotografici realizzati tra l’intimità delle stanze di casa e un fuori osservato soffermandosi, ascoltando. Tre grandi stampe su stoffa scandiscono lo spazio della galleria: un autoritratto di schiena seduta in mezzo a un prato, un mare azzurro (il mare di Berlino), e di nuovo un autoritratto a occhi chiusi. Aprire e chiudere gli occhi, osservare, immaginare sognare. La stoffa si sposta a ogni minimo movimento degli spettatori e sembra mossa da un soffio proveniente da un audio in cui la voce e il respiro dell’artista ci fanno immaginare i diversi momenti in cui sono state fermate queste piccole storie.
Mi piacerebbe rimanere qui un po’ più a lungo è il titolo della mostra e gli scatti sono datati 2015-2025, una decade durante la quale Erika ha fermato immagini che forse non sa più collocare esattamente in un preciso istante, ma fanno parte di un tempo, di tutto quello che è successo intorno, fuori e dentro la sua vita. Un bicchiere con acqua e zucchero potrebbe ricordare una situazione di stanchezza e fragilità in cui si ha bisogno di dolcezza per tirarsi su, le case degli amici, la colazione fatta insieme, condivisione. Il dittico “Ti voglio bene” vede affiancate una foto scattata nel letto con il proprio compagno e l’altra con un particolare di due chiocciole avvinghiate a una pianta, quel cercarsi, unirsi, fare casa, che appartiene alla natura. Uno sguardo tenero e potente. Mostrare la propria nudità e fragilità. I paesaggi si fanno piccoli come ne “il cielo può avere una stanza?” o in quell’arrampicarsi per ammirare una veduta in “La salita per vedere il panorama”, uscire di casa per assaporare e respirare la realtà, inspirare, soffiare via, accarezzare.
Osservare le immagini di Erika ci fa sentire in “un posto giusto per nascondere i pensieri”: nei suoi autoritratti non ci guarda mai, è voltata, accovacciata, oppure la parte della testa è tagliata come nella piccola foto dalle tonalità azzurre scattata in piedi sul bordo della vasca da bagno. Erika ci accompagna nella sua intimità come nel nudo di “sipario” in cui la osserviamo di spalle arrampicarsi su una scala a pioli. Cosa sta facendo? Sta smontando un set? Ha appena finito di fare una performance? L’immagine ha la sacralità di una deposizione, di quel momento della storia in cui tutto è cambiato. Un corpo senza ferite, con il pallore di un risveglio, di una rinascita, sale lentamente la scala, come a riprendere un posto su una scena appena conclusa, su un sipario appena calato. Erika sembra riportarci a una sacralità del quotidiano, nella ritualità dei gesti, nella solenne importanza delle piccole cose. Tutto qui si svolge sulla parte sinistra della galleria, sulle pareti bianche in cui tutte queste piccole scene si susseguono; da “Casa di Andria” in cui le tonalità rossastre mostrano soltanto delle gambe di donna accavallate, illuminate da un sole caldo proveniente da fuori e riflesse in uno specchio, fino a “sipario”, appunto, in cui il lasso di tempo 2015-2025 sembra concludersi. Ma sulla nostra destra continuano a vibrare leggermente le tre grandi stampe su stoffa, le sentiamo passando, ogni tanto ci voltiamo e rivediamo lo spazio della galleria in trasparenza. Ed ecco che proprio su quella parete, tra una stanza ideale e l’altra, appare di nuovo un’immagine che sembra volerci far restare ancora un po’ tra i pensieri di Erika. “Angela compra le sigarette” è un’apparizione nella notte, un vero e proprio angelo dotato di ali ma con la borsa a tracolla si ferma dal tabacchino a comprare qualcosa, a farsi corrompere come noi comuni mortali dalla tentazione di un pacchetto di sigarette.

Serena Becagli

 

Erika Pellicci
mi piacerebbe rimanere qui un po’ più a lungo
30 novembre 2025 – 16 febbraio 2026
mercoledì – venerdì 17:00 -19:30 sabato 9:30 – 12:30 / 17:00 -19:30
o su appuntamento tel. +39 0573 20066 +39 335 6745185
Galleria ME Vannucci, Via Gorizia, 122 Pistoia, Italia

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