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Date Aprile 14, 2022
Author admin
Categories pillole della domenica

Lo sguardo di Letizia Battaglia, per sempre

Lo sguardo di Letizia Battaglia, per sempre. Di Serena Becagli

Ha guardato la mafia dritta negli occhi, ci ha raccontato la sua Palermo e ce l’ha fatta amare.
Palermo e la Sicilia non sono solo mafia, e anche grazie a lei abbiamo visto e amato la forza di chi la mafia l’ha sempre combattuta.
Il semplice sguardo come arma.

Ricordo di aver fatto a piedi il tragitto tra il quartiere del Capo, dove mi ospitava un’amica durante l’estate di Manifesta 12, per arrivare ai Cantieri culturali della Zisa dove ha sede il Centro Internazionale di Fotografia da lei voluto. Strade e stradine percorse cercando di respirare l’aria di cui è intrisa la grana delle sue fotografie.
Mi aspettavano due amiche lì dentro, ero un po’ in ritardo perché mi ero persa con il naso all’insù, cercando di capire percorsi che nemmeno il navigatore sapeva decifrare.

Arrivata, finalmente. Trovo una di loro, Enrica – anche lei fotografa e ammiratrice da sempre di Letizia Battaglia – emozionata e seduta sulla panchina fuori dal Centro. Enrica aveva appena parlato con il suo mito, era rossa in volto e tremava, e mi raccontava. Come non darle torto? Quante donne hanno trovato la forza e l’ispirazione per diventare fotografe grazie alla Battaglia. L’altra amica, Elena, l’avrebbe inviata qualche anno più tardi a una bella mostra da lei curata proprio qua in Toscana, al Centro Pecci di Prato.

Ed ecco che finalmente arriva il giorno in cui anche io incontro Letizia, per una sua mostra a Livorno, qualche anno dopo. A Palermo, per il mio solito pudore di poter disturbare non avevo bussato alla porta del suo ufficio, fermandomi di fronte alla scritta al neon “Perché idda?”, facendomi bastare il racconto emozionato di Enrica, e limitandomi a guardare Letizia da lontano.

A Livorno decido di andarci con la mia inseparabile amica Alessandra, fotografa e fotoreporter. Ci mettiamo a scambiare qualche battuta con Letizia, nonostante la confusione e la folla di gente accorsa all’opening. In quel periodo anche io portavo i capelli rosa. Sarà stato un caso?
Alessandra ci scatta una foto proprio mentre la Battaglia indica il punto esatto da cui scattare, in modo da evitare di esaltare alcuni difetti. E mentre ammonisce Alessandra ci vengono fuori due espressioni buffe.Grazie Alessandra per averle catturate.

La fotografia diventa arte, il reportage entra nel museo. Anche le donne fotografe sono grandi artiste.
Grazie Letizia Battaglia, ai tuoi occhi, alla tua voce, al tuo attraversare Palermo, all’odore della tua sigaretta.

 

Grazie Serena per questa pillola/ricordo. Grazie Ale, amica delle Officine da sempre, per questi scatti.

TAGS letizia battaglia
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